Patto dei Sindaci del Nord Ovest I comuni Aderenti

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Comune di Rho (Rò)
Comune di Arese (Arès)
Comune di Baranzate (Baranzà)
Comune di Bollate (Bulà)
Comune di Cesate (Cesà)
Comune di Cornaredo (Curnarè)
Comune di Garbagnate Milanese (Garbagnàa)
Comune di Lainate (Lainàa)
Comune di Novate Milanese (Nöa)
Comune di Pero (Per)
Comune di Pogliano Milanese (Poian)
Comune di Pregnana Milanese (Pregnana)
Comune di Senago (Senàgh)
Comune di Settimo Milanese (Sétim Milanés)
Comune di Solaro (Soree)
Comune di Vanzago (Vansàgh)

 

BREVE STORIA

 

Il Patto del Nord Ovest nasce nel novembre del 2008 su iniziativa della Provincia di Milano e con l’adesione dei 16 Comuni di: Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Cornaredo, Garbagnate Milanese, Lainate, Novate Milanese, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Senago, Settimo Milanese, Solaro e Vanzago.

L’aggregazione nasce sulla base dell’idea che, come dice il sociologo Bonomi a proposito di Expo 2015, bisogna schierarsi “né con gli immobiliaristi né con i rinunciatari”. La speranza è che proprio intorno alle tematiche della fame, dell’energia e dello sviluppo sostenibile Expo 2015 possa rappresentare una grande occasione per ripensare il territorio, migliorarne l’integrazione e favorire un suo più equilibrato sviluppo.

Nel documento costitutivo i promotori sottoscrivono e condividono i seguenti obiettivi:

-          la promozione della cooperazione istituzionale per rafforzare l’efficacia dei processi di sviluppo dell’area milanese del Nord Ovest e il protagonismo del territorio nella costruzione di Milano Expo 2015 e nella gestione del dopo evento, sviluppando parallelamente adeguate politiche che favoriscano la convivenza e l’inclusione sociale;

 

-          lo sviluppo di un sistema integrato di infrastrutture al servizio della mobilità sostenibile, ma anche di una rete ambientale che orienti verso lo sviluppo economico e territoriale in linea con i progetti inseriti nel Dossier di candidatura di Expo 2015 e che sappia incentivare servizi, tecnologie, competenze e processi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e all’impiego di energie alternative;

 

-          la definizione di politiche a sostegno del lavoro, dello sviluppo economico-produttivo, centrate sulla formazione professionale e sulle pari opportunità, sull’innovazione tecnologica, sul sostegno e i servizi alle imprese, valorizzando il capitale umano anche attraverso adeguate politiche di sicurezza sul lavoro che contrastino possibili infiltrazioni della malavita organizzata nella gestione del mercato del lavoro e degli appalti.

 

Nel corso del 2009 l’iniziativa del Patto si è concentrata soprattutto sulle grandi questioni delle infrastrutture viabilistiche e ferroviarie.  Rappresentanze del Patto hanno partecipato al Tavolo Lombardia al fine di garantire che le opere previste dal dossier di candidatura fossero interamente finanziate .

La conferenza del Patto ha elaborato una serie di proposte aggiuntive per la realizzazione di infrastrutture di accessibilità attualmente non previste dagli organizzatori e dal Governo. In particolare i  Sindaci hanno chiesto che le priorità di realizzazione fossero ridiscusse evitando di giustificare con l’evento del 2015 la realizzazione di opere che non riguardano minimamente il territorio che ospiterà l’evento

Nell’anno 2010 i Sindaci hanno condiviso un’ipotesi di rilancio dell’aggregazione che riafferma la centralità di alcune questioni di vitale importanza per lo sviluppo territoriale:

  • Politiche della accoglienza, della ricettività e dell’abitabilità
  • Valorizzazione delle “oasi” verdi circostanti il polo espositivo
  • Progetti per l’accessibilità sostenibile
  • Promozione della rete culturale e artistica
  • Innovazione ambientale in campo energetico
  • Modernizzazione tecnologica della rete dei servizi territoriali
  • Coordinamento dei piani e delle politiche per la sicurezza